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La provincia di Agrigento

Agrigento

La città di Agrigento
Foto © Roberto Meli
 

Agrigento (C.A.P. 92100) capoluogo di provincia, dista 72 Km. da Caltanissetta, 199 Km. da Catania, 107 Km. da Enna, 295 Km. da Messina, 139 Km. da Palermo, 136 Km. da Ragusa, 217 Km. da Siracusa, 182 Km. da Trapani.

Foto © Luigi Nifosì Chiesa San Nicola

Il comune conta 55.814 abitanti, (Agrigentini o Girgentani), e ha una superficie di 24.457 ettari per una densità abitativa di 228 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare litoranea, posta a 230 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Luigi Pirandello n. 1, tel. 0922 20105 e fax 0922 - 590717. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: sindaco@comune.agrigento.it.

Agrigento, terra del Mandorlo in Fiore, è una delle più caratteristiche cittadine agricole della Sicilia proprio per la mescolanza di splendidi mandorleti fioriti in primavera e vaste aree adibite a colture cerearicole nel periodo estivo.

Non mancano le coltivazioni di vasti agrumeti ed oliveti che spiccano in tutta la produzione locale e sono alla base dell'economia isolana.

Nei secoli il nome Agrigento assunse diverse accezioni: i Greci la definirono Akragas che significa "la terra alta", i Romani la chiamarono Agrigentum, con gli Arabi fu Kerkent, i Normanni la denominarono Girgenti. Dal 1927 il comune ha assunto l'attuale nome di Agrigento.

Foto © Affinità Elettive Chiesa di Santo Spirito

Il paese venne fondato intorno al 580 a.C. da un gruppo di coloni ciprioti provenienti da Gela. Esso conobbe un primo periodo di splendore sotto il governo del tiranno Terone intorno al 490 a.C..

Devastata dai Cartaginesi, la cittadina risorse con il sovrano Timoleonte nel 340 a.C. circa. Nell'827 d.C. fu conquista degli Arabi che la resero più ricca e più bella per la costruzione di numerose moschee.

Nel 1087 fu sede normanna. A partire dal XIV secolo il paese appartenne a diverse famiglie nobiliari quali quella dei Chiaramonte e dei Montaperto.

Sotto la dominazione spagnola e dei Borboni la città conobbe un periodo di progressivo declino, poi venne infine liberata nel 1860 grazie all'intervento di Garibaldi.

Numerosi ed insigni sono i monumenti presenti in tutta la città fra i quali citiamo la Cattedrale eretta nel secolo XI dal vescovo Gerlando che racchiude una Cappella dedicata allo stesso e la Chiesa di San Nicola del XIII secolo adibita a Museo Archeologico.

Foto © Affinità Elettive di Pitrone Angelo La casa di Pirandello

Da ricordare sono anche la Chiesa del Santo Spirito, con il limitrofo ed omonimo Monastero che è uno dei più antichi e ben conservati della Sicilia e la Chiesa del Purgatorio del XVII secolo in cui sono custodite otto statue allegoriche della "Virtù".

Inoltre troviamo la del XIII secolo la cui struttura sorge sopra un tempio del V secolo a.C..

"La più bella città dei mortali": così venne definita Agrigento da Pindaro poeta greco del V secolo a.C.. Essa nell'antichità fu una delle tre metropoli accanto ad Atene e Siracusa e fu patria di grandi filosofi come Empedocle e drammaturghi come il Premio Nobel Luigi Pirandello.