Caltabellotta (C.A.P. 92010) dista 89 Km. da Agrigento, alla cui provincia appartiene, 161 Km. da Caltanissetta, 281 Km. da Catania, 202 Km. da Enna, 336 Km. da Messina, 104 Km. da Palermo, 225 Km. da Ragusa, 306 Km. da Siracusa, 126 Km. da Trapani.
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Il comune conta 4.860 abitanti e ha una superficie di 12.358 ettari per una densità abitativa di 39 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare interna, posta a 949 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in piazza Umberto I, tel. 0925 951104 - 0925 951013 fax. 0925 951987. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: aineli@tiscalinet.it.
Caltabellotta è un centro prevalentemente agricolo in cui spiccano le colture di olio, olive, agrumi, mandorle, uva e miele. Fiorente è l'allevamento di bovini e ovini da cui si produce il tipico formaggio pecorino. Tale formaggio, insieme ad altri prodotti caseari, si può degustare nell'annuale Fiera del Bestiame che si svolge nel mese di agosto.
Il nome Caltabellotta deriva dall'arabo Qal'at-al-ballut che significa "Castello della Quercia". La cittadina conobbe nel 1090 il dominio dei Normanni che fecero erigere un Castello come loro residenza e roccaforte.
Proprio in questo castello, nel 1302 veniva firmato il famoso Trattato di Caltabellotta simbolo della pace conclusa tra gli Angioini di Napoli e gli Aragonesi di Sicilia. Successivamente la contea appartenne alla famiglia Peralta, quindi passò ai Moncada e infine ai signori Alvarez De Toledo.
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Belle da visitare sono la piccola Chiesa di S. Maria della Pietà annidata nella roccia e la Chiesa di S. Agostino del 1335 che conserva all'interno uno splendido gruppo religioso in terracotta policroma.
Citiamo anche l'ex Chiesa di S. Lorenzo (oggi visibile solo in parte) con l'imponente portale gotico e la Chiesa di S. Pellegrino con il vicino Convento di epoca medioevale.