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La provincia di Agrigento

Favara

La città di Favara
Foto © 2000 Affinità Elettive
 

Favara (C.A.P. 92026) dista 12 Km. da Agrigento, alla cui provincia appartiene, 60 Km. da Caltanissetta, 180 Km. da Catania, 99 Km. da Enna, 276 Km. da Messina, 135 Km. da Palermo, 136 Km. da Ragusa, 217 Km. da Siracusa, 185 Km. da Trapani.

Foto © Luigi Nifosì Veduta aerea della Chiesa Madre

Il comune conta 32.879 abitanti e ha una superficie di 8.102 ettari per una densità abitativa di 406 abitanti per chilometro quadrato.

Sorge in una zona collinare litoranea, posta a 350 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza don Giustino, tel. 0922-436060 fax. 0922-31664, numero verde 800234923.

Grosso centro agricolo, Favara si distingue per la coltivazione di uva, mandorle e cereali prodotti che si possono assaggiare ogni anno nella Fiera che si tiene nel mese di ottobre. Nel mese di settembre si svolge poila Fiera del Bestiame in cui sono esposti bovini, ovini e polli.

Il nome Favara deriva dall'arabo Fawar che significa "sorgente" per i numerosi corsi d'acqua presenti su tutto il territorio.

Intorno al XIII secolo il sovrano Federico II Chiaramonte fece erigere un Castello attorno al quale si formò il primo nucleo abitato.

A partire dal XVII secolo furono signori del borgo i Parapertusa, quindi i De Marinis, la famiglia Aragona Pignatelli e infine i Cortes.

Foto © Affinità Elettive La Chiesa Madre

Nel 1829, con l'abolizione della feudalità, il comune divenne autonomo.

Fra gli edifici più rappresentativi citiamo il Castello dei Chiaramonte con tipica cappella araba, la sontuosa Chiesa Madre del XVII secolo che conserva un Crocifisso ligneo, la Chiesa del Purgatorio eretta nel 1626 e la Chiesa del Rosario del XVIII secolo di gusto barocco con uno splendido soffitto a cassettoni.

Insigne educatore fu il favarese Camillo Palermo (1891-1964) che attuò una rivoluzionaria proposta educativa inserendo nell'insegnamento le arti figurative e ludiche per combattere l'analfabetismo.