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La provincia di Agrigento

Montevago

Montevago
Foto © Wikipedia
 

Montevago (C.A.P. 92010) dista 105 Km. da Agrigento, alla cui provincia appartiene, 175 Km. da Caltanissetta, 237 Km. da Catania, 211 Km. da Enna, 255 Km. da Messina, 98 Km. da Palermo, 241 Km. da Ragusa, 322 Km. da Siracusa, 68 Km. da Trapani.

Foto © Reti e Sistemi Una Chiesa di Montevago

Il comune conta 3.283 abitanti e ha una superficie di 3.246 ettari per una densità abitativa di 101 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare interna, posta a 393 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Repubblica, tel. 0925-38022 fax. 0925-38689.

L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: urp@comune.montevago.ag.it

Affacciata sulla valle del Belice, Montevago annovera la coltivazione di agrumi, uva, olive e fichidindia prodotti che vengono esposti nell'annuale Fiera Agricola di agosto. Fiorente risulta l'allevamento di ovini grazie alle vaste aree adibite a pascoli.

Il nome Montevago deriva dall'arabo Mazil-Sindi che significa "Casale di Sindi" poichè venne fondato in epoca araba. Nel 1392 venne chiamato Misilindino e venne concesso al signore Antonio Moncada Montecateno, già conte di Adernò.

In seguito costui si ribellò alla sovranità e il borgo confiscatogli venne ceduto al signore catalano Michele De Lubu. Successivamente il paese fu governato da diversi signori feudali sino al 1636, anno in cui pervenne a don Francesco Scirotta, giudice della Magna Curia Regia di Palermo.

Foto © Reti e Sistemi Una Chiesa di Montevago

Nel 1642, il figlio di questi, don Rutilio Scirotta, ottenne dal re Filippo IV di Spagna il titolo di primo principe del paese e l'opportuna "licenti populandi". Nel tempo il centro conobbe il dominio dei signori Gravina e dei duchi di San Michele.

Nel 1968 il terribile terremoto che colpì la Valle del Belice distrusse anche Montevago radendolo al suolo. L'attuale centro urbano solo di recente è stato riedificato in una zona limitrofa.

Nel settore monumentale si distinguono il Santuario della Madonna delle Grazie, la Chiesa Madre e la Chiesa Santi Pietro e Paolo, tutte di nuova costruzione. Rilevante è pure la Villa Romana e i numerosi resti del vecchio centro abitato.

È interessante ricordare che a pochi chilometri dal paese vi sono le rinomate Terme Acqua Pia, importante stazione termale da cui sgorga una sorgente di acqua calda utilizzata per scopi terapeutici.