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La provincia di Agrigento

Naro

La città di Naro
Foto © 2000 Affinità Elettive
 

Naro (C.A.P. 92028) dista 36 Km. da Agrigento, alla cui provincia appartiene, 43 Km. da Caltanissetta, 169 Km. da Catania, 84 Km. da Enna, 272 Km. da Messina, 151 Km. da Palermo, 127 Km. da Ragusa, 208 Km. da Siracusa, 209 Km. da Trapani.

Foto © 2000 Affinità Elettive chiesa del SS. Salvatore

Il comune conta 9.742 abitanti e ha una superficie di 20.751 ettari per una densità abitativa di 47 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare, posta a 520 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Garibaldi, tel. 0922-956139 fax. 0922-957324.

Pregna di storia e ricca di monumenti, Naro è un grosso centro agricolo che vanta la cospicua produzione di uva, grano, olive, agrumi e mandorle che si possono gustare nelle annuali Fiere che si tengono nei mesi di maggio, giugno e settembre. Spicca nel settore artigianale la lavorazione di oggetti in legno e la realizzazione manuale di cordami. Fiorente è l'allevamento di ovini.

Il nome Naro deriva dal greco Naron che significa "fiume" poiché nelle vicinanze scorre l'omonimo fiume. Il nucleo antico della città sorse nel XII secolo su un casale arabo già preesistente. Nel 1233 il sovrano Federico II di Svevia la assurse a città regia denominandola "fulgentissima" per la sua fortunata posizione strategica da cui dominava un vasto territorio. Solo a partire dal XIII secolo venne edificata una cinta muraria all'interno della quale nacque il centro urbano tutt'oggi visibile.

Foto © 2000 Affinità Elettive Il Castello Chiaramontano

Durante il Medioevo il borgo appartenne alla nobile famiglia dei Chiaramonte che fecero innalzare alcuni fra i più sontuosi edifici presenti nella cittadina. Nel 1398 Naro fu riannessa come città demaniale e cosi rimase anche nei secoli seguenti.

Primo fra tutti i monumenti è da menzionare l'imponente Castello Chiaramonte costruito nel 1330. Rilevanti sono pure la Matrice del 1300, la Chiesa del SS. Salvatore del XVI secolo, di tipico gusto barocco e il Santuario di S. Calogero, uno dei più antichi di tutta la Sicilia, che racchiude una cripta con la statua del Santo Nero patrono del paese.