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| La provincia di Agrigento
Pelagie (Lampedusa e Linosa) |
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Quello delle Pelagie (Lampedusa e Linosa) (C.A.P. 92010) è il comune che raccoglie le isole dell'omonimo arcipelago. Esso appartiene amministrativamente alla provincia di Agrigento.
Foto © Roberto Meli
Il comune conta 5.765 abitanti e ha una superficie di 1.600 ettari per una densità abitativa di 360 abitanti per chilometro quadro(questi sono dati complessivi calcolati per le isole di Lampedusa e Linosa).
Sorge in una zona pianeggiante, posto a 13 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito a Lampedusa in via Vittorio Emanuele n. 20, tel. 0922-970111/970002 fax. 0922-970027.
Principali isole dell'arcipelago delle Isole Pelagie, Lampedusa e Linosa vantano una ricca coltivazione di fichi, fichidindia, lenticche e carrubi. Cospicue e varie sono le risorse ittiche di saraghi, dentici, gamberi, calamari, aragoste, sardine, acciughe e sgombri che si possono gustare cucinati con tipiche ricette marinare.
Foto © Roberto Meli
Il nome Pelagie deriva dal greco Pelagos che significa "mare" proprio perchè le isole di questo arcipelago sono dei grossi scogli vulcanici che affiorano dai fondali marini.
Il nome Lampedusa deriva dal greco bizantino Lopadusa che significa "ricca di molluschi".
Essa fu nel tempo patria di Fenici, Greci, Romani e Arabi. L'isola rimase poi deserta sino al 1551 anno in cui una flotta del sovrano Carlo V di Spagna vi approdò e tentò di colonizzarla.
Solo nel 1847 l'isola fu abitata grazie all'opera di Ferdinando II di Borbone. Nei secoli essa appartenne alla nobile famiglia dei Lampedusa, di cui fece parte il Giuseppe autore del famoso romanzo storico "Il Gattopardo".
Foto © Roberto Meli
Il nome Linosa deriva dal greco antico Aethusa.
L'isola fu abitata dai Romani prima e poi da popolazioni arabe. Essa venne colonizzata nel 1845 per volontà del sovrano Ferdinando II.
È un'isola di natura vulcanica formatasi in seguito alle colate laviche, fuse ai tufi locali. I suoi pochi abitanti sono in prevalenza agricoltori e pescatori.
Fra i monumenti spicca il Santuario della Madonna di Lampedusa (detta Madonna di Porto Salvo) inizialmente situato all'interno di una grotta e successivamente riedificato all'interno di una nuova cappella. Rilevanti sono pure il Monumento al Pescatore e l'Obelisco, opera dell'artista Arnaldo Pomodoro.
Foto © Affinità Elettive
Lampedusa e Linosa rimangono nella memoria per lo splendido mare che le circonda, un bellissimo mondo sommerso pieno di piante acquatiche e di pesci di ogni genere.
Innumerevoli e affascinanti sono le baie lungo tutto il perimetro delle isole, raggiungibili spesso solo in barca.
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