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La provincia di Caltanissetta

Gela

Veduta panoramica di Gela
Foto © Luigi Nifosì
 

Gela (C.A.P. 93012) dista 77 Km. da Agrigento, 82 Km. da Caltanissetta, alla cui provincia appartiene, 107 Km. da Catania, 76 Km. da Enna, 203 Km. da Messina, 216 Km. da Palermo, 60 Km. da Ragusa, 135 Km. da Siracusa, 250 Km. da Trapani.

Il comune conta 76.520 abitanti e ha una superficie di 27.737 ettari per una densità abitativa di 276 abitanti per chilometro quadrato.

Foto © Luigi Nifosì Chiesa Madre

Sorge in una zona pianeggiante litoranea, posta a 45 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito al Palazzo di città, tel. 0933-917587 fax. 0933-919798. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: mtm@comune.gela.cl.it.

L'economia è sostenuta da un grosso complesso petrolchimico,numerosi sono anche giacimenti di petrolio presenti nel sottosuolo. Notevole importanza ha anche agricotura, con particolare riferimento alla produzione di cotone, primizie ortofrutticole, cereali e carciofi. È presente inoltre un grosso mercato ittico.

I primi insediamenti sono della fine del VII secolo a.C. ad opera dei Rodii e dei Cretesi. Nel 580 Gela fondò Agrigento, dalla quale venne poi superata per importanza.

Nel periodo della tirannia di Cleandro, dal 505 al 498 a.C., e di quella di Ippocrate, dal 498 al 491 a.C., Gela divenne una delle città più importanti della Sicilia, tanto da essere nominata città-stato.

Foto © Luigi Nifosì Il Castelluccio

Nel 405 a.C. venne distrutta dai Cartaginesi e nel 338 a.C. venne fatta ricostruire da Timoleonte e infine devastata completamente dai Mamertini, nel282 a.C.

Risorse nel 1230 con Federico II che la chiamò Terranova. Riprese il suo antico nome nel 1927.

Di notevole interesse artistico è la Chiesa Madre, ricostruita nel 1766 sui ruderi della preesistente chiesa della Madonna della Platea. Di non minore interesse sono le chiese di S. Francesco d'Assisi, del XVII° secolo, S. Giuseppe, del XV° secolo, e la Chiesa della Madonna delle Grazie o dei Cappuccini, del XVI secolo.

Numerosi reperti provenienti dal territorio di Gela sono presenti nel Museo Archeologico regionale.

Imponente costruzione del XIV° secolo è poi il Castelluccio, che sorge sullo sperone che domina la piana di Gela.

Diverse fonti attestano il fatto che Eschilo trascorse gli ultimi anni della sua vita a Gela, dove morì nel 456 a.C.