Montedoro (C.A.P. 93010) dista 37 Km. da Agrigento, 32 Km. da Caltanissetta, alla cui provincia appartiene, 158 Km. da Catania, 73 Km. da Enna, 254 Km. da Messina, 130 Km. da Palermo, 173 Km. da Ragusa, 223 Km. da Siracusa, 222 Km. da Trapani.
Foto © Federico Messana
Il comune conta 1.953 abitanti e ha una superficie di 1.414 ettari per una densità abitativa di 138 abitanti per chilometro quadrato.
Sorge in una zona collinare, posta a 450 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in Lg. Roma n° 1, tel. 0934-934404 fax. 0934-934295.
I principali prodotti agricoli del paese sono grano, uva e mandorle. Cospicuo è l'allevamento di ovini e caprini.
Tipica è la Sagra della Cuccìa (la Cuccìa è un piatto tipico fatto di chicchi di grano cotti e conditi con vino liquoroso) che si svolge il 13 dicembre di ogni anno giorno di S. Lucia.
Foto © Federico Messana
Il piccolo borgo venne fondato nella prima metà del 1600 dalla nobile famiglia degli Aragona Tagliavia su una zona di produzione dello zolfo considerato "l'oro" di Sicilia. Da ciò fu posto al paese il nome Montedoro.
In seguito il dominio passò ai principi Pignatelli fino al 1812 anno in cui vennero aboliti i diritti feudali.
Fra i più importanti monumenti citiamo la Chiesa Madre eretta nel 1644 all'interno della quale spiccano quattro statue in cotto policromo.
Montedoro fu il primo comune siciliano ad occupare il primato mondiale della estrazione e lavorazione dello zolfo.