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La provincia di Caltanissetta

San Cataldo

Veduta di San Cataldo
Foto © Walter Lo Cascio
 

San Cataldo (C.A.P. 93017) dista 63 Km. da Agrigento, 9 Km. da Caltanissetta, alla cui provincia appartiene, 135 Km. da Catania, 50 Km. da Enna, 238 Km. da Messina, 151 Km. da Palermo, 150 Km. da Ragusa, 200 Km. da Siracusa, 236 Km. da Trapani.

Foto © Walter Lo Cascio Veduta della Chiesa Madre di San Cataldo

Il comune conta 23.662 abitanti e ha una superficie di 7.224 ettari per una densità abitativa di 328 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare interna, posta a 625 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Giovanni XXIII, tel. 0934-511111 fax. 0934-571588.

Nel settore agricolo si segnala la coltivazione di cereali, uva, olio e frutta secca. Particolari sono i prodotti dell'artigianato locale come i ricami e i lavori all'uncinetto.

Il nome San Cataldo è da riferirsi alla forte devozione che gli abitanti nutrono per l'omonimo santo, patrono del paese, che era un vescovo irlandese morto durante il suo pellegrinaggio verso la Terra Santa.

Il borgo fu fondato nel 1607 dal signore Nicolò Galletti e divenne una vera città nel 1865.

Intorno al XIX secolo entrarono in funzione le numerose miniere di sali di potassio sparse sul territorio, agevolando lo sviluppo economico del paese. In seguito, a causa di una forte crisi del mercato, queste miniere vennero completamente abbandonate.

Foto © Walter Lo Cascio Il Calvario

Citiamo fra i monumenti: la Chiesa Madre del 1633, la Chiesa S. Antonio Abate (Carmelo) del 1906 e la Chiesa dei Padri Mercedari, nella quale vi è una statua della Madonna opera del Bagnasco (XIX secolo). Le tre chiese insieme formano il triangolo trinitario della città di San Cataldo.

Si contano nella zona diverse aree archeologiche come quella di Vassallaggi in cui è stato ritrovato un originale casolare indigeno detto "Motyon".

Tipica è la "Sfilata con l'Alloro" che si svolge il 29 agosto di ogni anno. Durante la manifestazione gruppi di cavalieri sfilano in processione portando in mano un ramoscello di alloro in onore del santo patrono.