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La provincia di Catania

Camporotondo Etneo

Camporotondo Etneo
Foto © Camporotondoweb.altervista.org

Foto © A.p.t. Catania La Chiesa del Carmelo

Camporotondo Etneo (C.A.P. 95040) dista 210 Km. da Agrigento, 144 Km. da Caltanissetta, 18 Km. da Catania, alla cui provincia appartiene, 115 Km. da Enna, 94 Km. da Messina, 256 Km. da Palermo, 122 Km. da Ragusa, 76 Km. da Siracusa, 355 Km. da Trapani.

Il comune conta 2.615 abitanti e ha una superficie di 638 ettari per una densità abitativa di 410 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare, posta a 450 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Umberto n. 46, tel. 095-520151 fax. 095-529366.

Sito sul versante meridionale del monte Etna, Camporotondo Etneo si distingue per la ricca produzione di olive, uva, mandorle, fichi, fichidindia e agrumi.

Foto © Camporotondoweb.altervista.org Chiesa Madre

Su tutto il territorio sono presenti diverse fabbriche di calce e laterizi, aziende estrattive di argilla e piccole aziende enologiche.

Il nome Camporotondo venne dato al paese per via della sua conformazione circolare. Nel 1863 venne aggiunto l'appositivo Etneo per la vicinanza con il monte Etna. Si hanno poche notizie sulla storia del paese.

Si sa comunque che esso appartenne alla nobile famiglia Reitano nel 1654 e che venne distrutto dall'eruzione vulcanica del 1669.

Foto © A.p.t. Catania Chiesa del Purgatorio

Dopo la sua ricostruzione appartenne dapprima al principe di Paternò e poi fu sotto la giurisdizione del comune di Catania.

Nel 1730 divenne feudo del signore Francesco Natoli con il titolo di marchesato. Rimase in possesso di questa nobile famiglia sino al XIX secolo quando vennero aboliti i diritti feudali.

Di notevole interesse architettonico risultano la Chiesa dedicata a S. Antonio Abate e il Palazzo baronale Natoli, entrambi di stile barocco e risalenti al XVII secolo.

Nome illustre camporotondese fu quello del sacerdote Antonio Corsaro (1905-1995) che si distinse nell'insegnamento della Letteratura Francese all'Università degli Studi di Palermo. Egli ideò il movimento letterario detto del "Verticalismo".