Tre Erre   Il Sole Editrice   Luigi Nifosė - Fotografo in Sicilia
La provincia di Catania

Fiumefreddo di Sicilia

Fiumefreddo di Sicilia
Foto © Siciliafotografica.it
 

Fiumefreddo di Sicilia (C.A.P. 95013) dista 230 Km. da Agrigento, 164 Km. da Caltanissetta, 38 Km. da Catania, alla cui provincia appartiene, 135 Km. da Enna, 58 Km. da Messina, 246 Km. da Palermo, 142 Km. da Ragusa, 96 Km. da Siracusa, 345 Km. da Trapani.

Foto © Affinità Elettive
Paeseggio di Fiumefreddo di Sicilia

Il comune conta 9.664 abitanti e ha una superficie di 1.205 ettari per una densità abitativa di 802 abitanti per chilometro quadrato.

Sorge in una zona collinare litoranea, posta a 62 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Armando Diaz n. 3, tel. 095-7769011 fax. 095-642821, numero verde 800019644.

L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: fiumefreddo.generali@dns.omnia.it.

Foto © A.p.t. Catania Chiesa del Bambino

Sita in una valle prettamente agrumicola, Fiumefreddo di Sicilia vanta una cospicua produzione di agrumi e ortaggi che si possono gustare nell'annuale Fiera che si tiene nel mese di febbraio. Nel settore dell'artigianato caratteristici sono gli oggetti lavorati in ferro battuto.

Il nome Fiumefreddo deriva dall'omonimo fiume caratterizzato da acque gelide provenienti dalle nevi sciolte del monte Etna.

L'appositivo di Sicilia venne aggiunto nel 1862 per distinguerlo dalla cittadina di Fiumefreddo Bruzio che si trova in provincia di Cosenza.

Il primo nucleo abitato sorse nel 1400 intorno a un casale di proprietà della famiglia Parisio.

Intorno al 1600 esso appartenne ai signori Gravina Cruyllas, già proprietari del feudo di Calatabiano, che incrementarono il popolamento e l'economia del paese. Esso fu governato da questa nobile famiglia sino all'abolizione del regime feudale.

Foto © A.p.t. Catania La Chiesa Madre

Di notevole interesse architettonico sono la Chiesa Madre dedicata a S. Maria Immacolata, il Palazzetto Diana ricco di intarsi in pietra lavica nera e il Castello degli Schiavi, fatto costruire nel 1700 dalla famiglia Gravina sui resti di un'antica villa romana.