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La provincia di Catania

Motta Sant'Anastasia

Motta Sant`Anastasia
Foto © A.p.t. Catania
 

Motta Sant'Anastasia (C.A.P. 95040) dista 183 Km. da Agrigento, 117 Km. da Caltanissetta, 13 Km. da Catania, alla cui provincia appartiene, 87 Km. da Enna, 109 Km. da Messina, 240 Km. da Palermo, 117 Km. da Ragusa, 71 Km. da Siracusa, 339 Km. da Trapani.

Foto © A.p.t. Catania Chiesa Madre

Il comune conta 9.420 abitanti e ha una superficie di 3.573 ettari per una densità abitativa di 264 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona pianeggiante, posta a 275 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Umberto n. 22, tel. 095-306281 fax. 095-307276.

Ameno centro agricolo, Motta Sant'Anastasia vanta una ricca produzione di uva, olive, grano e mandorle che si possono gustare nell'annuale Fiera mottese che si tiene nel mese di agosto. Fiorente è anche l'allevamento di bovini, ovini e caprini grazie alle numerose aree adibite a pascolo. Caratteristici sono gli oggetti dell'artigianato locale lavorati in ferro.

Il nome Motta deriva da quello dell'omonimo monte su cui sorse il primo nucleo abitato. L'appositivo "Sant'Anastasia" venne aggiunto successivamente in onore della santa a cui fu dedicato il paese.

Il borgo fu edificato intorno a un preesistente castello fatto ricostruire dal conte normanno Ruggero d'Altavilla che lo donò al vescovo di Catania.

Foto © A.p.t. Catania Neck: rupe isolata di lave prevalentemente colonnari

Nel tempo esso appartenne a diversi signori feudali quali i Russo, i Perolo, i Ruiz de Lihari e infine i Moncada, alla cui famiglia rimase sino all'abolizione dei diritti feudali.

Di notevole interesse architettonico sono il Castello Normanno eretto nel secolo XI° che presenta numerose punte merlate, la Chiesa Madre costruita nel XII° secolo con due caratteristiche cupole a cappella semicircolare, la Chiesa dell'Immacolata, originariamente chiesa del villaggio, la cui prima struttura potrebbe risalire a prima dell’anno Mille e le cui mura sembrano essere state costruite con spezzoni di pietra lavica accostati. Da ammirare al suo interno cinque splendidi quadri della fine del Seicento.

Molto interessante da vedere, per le sue particolari caratteristiche, è la "rupe isolata di lave prevalentemente colonnari". Si stima che questa rupe abbia un’età di circa 550.000 anni e che possa essere un "neck" (condotto interno di lava solidificata di un cono eruttivo messo a nudo dall’erosione) o anche un "diatrema" (cratere di esplosione, ora non più visibile per essere stato successivamente ricoperto dal magma senza fuoriuscita di lava).