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La provincia di Catania

Raddusa

Paronamica di Raddusa
Foto © A.p.t. Catania
 

Raddusa (C.A.P. 95040) dista 132 Km. da Agrigento, 67 Km. da Caltanissetta, 60 Km. da Catania, alla cui provincia appartiene, 50 Km. da Enna, 156 Km. da Messina, 209 Km. da Palermo, 115 Km. da Ragusa, 141 Km. da Siracusa, 308 Km. da Trapani.

Foto © Valguarnera.com Castello dei Gresti

Il comune conta 3.810 abitanti e ha una superficie di 2.332 ettari per una densità abitativa di 163 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare interna, posta a 350 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Garibaldi n. 2, tel. 095-667100 fax. 095-662982, numero verde 800360780.

Ameno centro agricolo, Raddusa vanta una cospicua produzione di agrumi, ortaggi e cereali che vengono esposti nell'annuale Festa del grano che si svolge nel mese di settembre. Interessante è anche la mostra-mercato di zootecnia che si tiene ogni anno nel mese di ottobre.

Il nome Raddusa deriva dall'arabo Rabdusa che significa "terra di abbondante vegetazione" poichè nel paese è prospera la produzione cerealicola e per questo esso è stato anche definito "la capitale del pane". Il primo borgo appartenne alla nobile famiglia Gravina e in seguito ai Baroni di Ranciolo e Marabino. Esso fece parte della giurisdizione della vicina Ramacca sino al 1861, anno in cui divenne comune autonomo.

Foto © A.p.t. Catania Particolare del Lago Ogliastro

Di notevole interesse architettonico risulta essere la Chiesa Madre che fu eretta nel 1850 seguendo il progetto dell'architetto Giuseppe Maggiore e che presenta splendidi stucchi di stile corinzio e la Torre del Feudo costruita intorno al '700 su una roccia, essa presenta una pianta ottagonale irregolare.

A circa 10 km dal centro abitato inoltre sorge il Castello dei Gresti o di Pietratagliata, scavato nella viva roccia con la sua alta torre, si erge a protezione della vallata e la Diga Ogliastro, oasi naturale protetta, caratterizzata da oltre 2.000 volatili appartenenti a 60 specie.

Da ricordare e da vedere sono la festa di San giuseppe patrono del paese, festeggiata il 19 marzo e il 19 settembre, e la festa del grano celebrata l'ultima settimana di agosto.

La festa è caretterizzata dalla ricostruzione storica della pisatura, (antico modo di separare il chicco di grano dalla spiga), dalla realizzazione dell'Altare di San Giuseppe, dalla sfilata dei cavalli in Piazza e dal corteo mitologico.

Durate i festeggiamenti è possibile visitare le antiche "putie" passeggiando per la via principale dove è possibile acquistare prodotti locali.