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La provincia di Catania

Scordia

Veduta panoramica di Scordia
Foto © Comune di Scordia
 

Scordia (C.A.P. 95048) dista 167 Km. da Agrigento, 138 Km. da Caltanissetta, 38 Km. da Catania, alla cui provincia appartiene, 118 Km. da Enna, 134 Km. da Messina, 280 Km. da Palermo, 72 Km. da Ragusa, 62 Km. da Siracusa, 340 Km. da Trapani.

Foto © A.p.t. Catania Chiesa San Rocco

Il comune conta 17.068 abitanti e ha una superficie di 2.426 ettari per una densità abitativa di 704 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare interna, posta a 150 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Trabia n. 15, tel. 095-651111 fax. 095-7936000, numero verde 800012379.

L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: carmeloagnello@comune.scordia.ct.it.

Rinomata per la sua florida produzione agrumaria (specialmente le arance), Scordia produce inoltre olive, cereali, frutta, uva e mandorle. Florido è anche l'allevamento di ovini, caprini e bovini.

Scordia, il cui nome deriva dal greco Skordìa che significa "agli" fu fondato dal Principe Antonio Branciforte nel 1628. Il paese si impiantò sull'asse del Palazzo che il Principe fece erigere e si ampliò durante l'800 con successive fasi di espansione edilizia.

Foto © A.p.t. Catania Grotta del Drago

Da vedere è una località che si trova qualche chilometro da Scordia dove aveva origine il torrente che un tempo attraversava tutta la zona prima di confluire nel Biviere di Lentini, le cui acque impetuose hanno inciso nel tempo il tufo delle rocce circostanti.

Tra i monumenti, di grande rilevanza architettonica sono la Chiesa Madre dedicata al Santo Patrono (San Rocco), la Chiesa di Sant'Antonio di Padova con annesso il Convento dei Padri Riformati, il Palazzo Branciforti e la Chiesa di Santa Maria Maggiore che custodisce all'interno un tavolo del 1589, opera di Vincenzo Valdassi (sec.XVI).

Tra i personaggi illustri originari di Scordia menzioniamo il botanico Gaetano Ruggeri (1904-1965) che per lungo tempo fu Direttore della Stazione di Agrumicoltura di Acireale.