Piazza Armerina (C.A.P. 94015) dista 118 Km. da Agrigento, 46 Km. da Caltanissetta, 78 Km. da Catania, 49 Km. da Enna, alla cui provincia appartiene, 179 Km. da Messina, 194 Km. da Palermo, 108 Km. da Ragusa, 116 Km. da Siracusa, 301 Km. da Trapani.
Foto © Enna Sviluppo
Il comune conta 22.674 abitanti e ha una superficie di 30.304 ettari per una densità abitativa di 75 abitanti per chilometro quadrato.
Sorge in una zona collinare interna, posta a 304 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in via Atrio Fundrò n. 1, tel. 0935-982111 fax. 0935-683027.
Rinomata per gli splendidi mosaici, Piazza Armerina vanta una cospicua produzione di grano, olive, frutta, uva e mandorle. Rilevante è l'allevamento di bovini e ovini i cui prodotti si possono gustare nelle annuali Fiere che si tengono nei mesi di maggio e settembre.
Il nome Piazza deriva dal latino Platea o (Platia) che significa "piazza, mercato". L'appositivo Armerina venne aggiunto nel 1862 per la vicinanza con l'omonimo monte. Il primo nucleo abitato risale al VII secolo a.C. e in esso vi si stanziarono greci, romani e bizantini.
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Nel periodo medioevale fu conquista dei Normanni nella persona del conte Ruggero d'Altavilla che fece ivi insediare una colonia di lombardi.
Nel 1150 il borgo venne distrutto e solo nel 1163 fu ricostruito ad opera del re Guglielmo I che fece edificare mura e torri fortificate.
Sotto la dinastia aragonese vi venne indetto il Primo Parlamento siciliano in occasione della Guerra del Vespro.
Nel 1589 venne istituita la prima Università degli Studi grazie all'influenza dei Gesuiti e fu attiva sino al 1767, anno in cui quest'ordine religioso venne esiliato dalla Sicilia.
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Nel settore monumentale sono di notevole importanza la Chiesa di S. Pietro del 1500 ricca di altari e archi marmorei e il Duomo barocco e il campanile in stile gotico-catalano edificato nel 1604 che conserva pitture del XVI secolo e due organi di legno intagliato.
Fra le strutture urbanistiche citiamo il Castello Spinelli del XII secolo e il Priorato di S. Andrea di gusto normanno costruito nel 1096.
Nella limitrofa località Montagna di Marzo vi sono insediamenti preistorici e Greci e nella contrada Casale si trova la sontuosa Villa romana del Casale del IV secolo d.C. che racchiude una miriade di bellissime pavimentazioni a mosaico, simbolo di una raffinata cultura imperiale.