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La provincia di Messina

Francavilla di Sicilia

Panoramic of Francavilla di Sicilia
Copyright © 2003 A.A.P.I.T. Messina
 

Francavilla di Sicilia (C.A.P. 98034) dista 239 Km. da Agrigento, 167 Km. da Caltanissetta, 56 Km. da Catania, 126 Km. da Enna, 70 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 237 Km. da Palermo, 160 Km. da Ragusa, 114 Km. da Siracusa, 336 Km. da Trapani.

Il comune conta 4.962 abitanti e ha una superficie di 8.211 ettari per una densità abitativa di 60 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare, posta a 335 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Annunziata, tel. 0942-98801 fax. 0942-982523.

Foto © 2003 A.A.P.I.T. Messina
Chiesa del Carmine

Il nome Francavilla deriva dal francese Franc Ville, che significa città franca e indica l'esenzione dalle imposte feudali di cui godette fino al 1538. L'appellativo "di Sicilia" fu aggiunto nel 1863 per distinguerla dalle altre sette Francavilla presenti in Italia.

Le prime testimonianze di un nucleo abitato risalgono al sec. V a.C., secondo quanto attestano alcuni resti archeologici rinvenuti nella zona. Tuttavia il centro attuale fu fondato nel 1120, durante la dominazione Svevo-normanna, attorno al preesistente castello.

In questo periodo si registrò un incremento demografico dovuto alle immigrazioni di popolazioni provenienti dall'Italia settentrionale, che diffusero nel paese il loro dialetto gallo-italico parlato a Francavilla fino a pochi decenni fa.

Foto © 2003 Reti e Sistemi
Veduta di Francavilla di Sicilia

Città demaniale, nel 1538 fu ceduta da Carlo V al visconte Paolo Balsamo. Successivamente appartenne a diverse famiglie di feudatari: ai Ruffo, agli Oneto, agli Sperlinga e ai Majorca-Montillaro.

Il 21 giugno del 1719 fu combattuta qui la famosa battaglia tra Austriaci e Spagnoli, vinta dai primi che dominarono in Sicilia fino al 1734, quando l'isola divenne possedimento borbonico.

Tra i monumenti più interessanti ricordiamo i resti del castello normanno ricostruito nei secoli XIV e XVI, il Convento dei Cappuccini del sec. XVI, i ruderi della rocca Badia detta "Badiazza". Diversi sono i palazzi nobiliari esistenti in tutto il territorio, tra questi Palazzo Cagnone, la cui ala est è risalente al'500, mentre il resto presenta un'architettonica tipica del tardo settecento, oggi di proprietà del Comune.

Foto © 2003 A.A.P.I.T. Messina
Palazzo Cagnone

Girando per il centro storico troviamo poi palazzo Prescimone, quello degli Sgroi, quello dei Moncada-Mortillaro. Nella parte antica di Francavilla non può sfuggire la caratteristica Fontana Vena, costruita nel 1400 e comunemente conosciuta come la fontana dei 18 zampilli.

Per spiegare l'etimologia della cittadina i Francavillesi hanno inventato una leggenda, la quale narra che il Delfino di Francia Luigi, innamorato di una fanciulla di Francavilla, Angelina, la rapì di notte. Per questo motivo la ragazza raccomandava alla sua ancella di vegliare in modo da essere pronte al momento della partenza, dicendo: "Franca, vigghia!", che significa "Franca, veglia!", ma che in siciliano è anche il nome di Francavilla.