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La provincia di Messina

Frazzanò

Frazzano
Foto © Comune di Frazzanò
 

Frazzanò (C.A.P. 98070) dista 233 Km. da Agrigento, 187 Km. da Caltanissetta, 129 Km. da Catania, 146 Km. da Enna, 122 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 159 Km. da Palermo, 233 Km. da Ragusa, 187 Km. da Siracusa, 258 Km. da Trapani.

Foto © Comune di Frazzano
Frazzano

Il comune conta 1.080 abitanti e ha una superficie di 689 ettari per una densità abitativa di 157 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare, posta a 560 metri sopra il livelo del mare.

Il municipio è sito in via Umberto I n. 24, tel. 0941-959037 fax. 0941-959301.

È un centro prevalentemente agricolo e le colture principali sono le olive, le nocciole, gli agrumi e l'uva che si possono gustare nell'annuale Fiera che si tiene nel mese di agosto. Numerose sono le cave di marmo che si trovano su tutto il suo territorio.

Il nome Frazzanò deriva dalla forma dialettale fratstsa o fradzdza che significa "ghianda" e si riferisce alle ghiande degli alberi di Faggio che sono numerosi nel luogo. Il centro urbano fu fondato nell'835 da dei profughi provenienti dalla città di Castro, sfuggiti all'invasione araba.

Foto © Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Patti
La Chiesa Madre

Nel corso dei secoli fu conquistata dagli Arabi e in seguito venne rese libera dai Normanni. Nel 1200 il sovrano Federico II d'Aragona vi fece costruire un castello chiamato "Belmonte" che divenne sua fissa dimora.Il feudo appartenne alla famiglia Filangeri, col titolo di Baroni, dal 1453 fino alla fine del secolo XVIII, quando divenne comune autonomo.

Di notevole interesse architettonico sono la Chiesa Madre dedicata a Maria SS. dell'Annunziata che conserva una stupenda facciata settecentesca fatta con il marmo locale, la Chiesa di S. Lorenzo costruita nel 1600 in stile barocco che conserva all'interno di un'urna le reliquie del santo e l'Abbazia basiliana di S. Filippo di Fragalà fondata nel sec. XI dal sovrano Ruggero I, in cui venivano custoditi pregevoli pergamene e testi antichi di latino e greco.

Una leggenda narra che la regina Adelasia del Vasto, madre di Ruggero II, dopo essere stata ripudiata dal marito, fuggì da Gerusalemme verso la Sicilia; durante il viaggio la nave sulla quale era imbarcata fu colta da una violenta tempesta alla quale comunque sopravvissero. La regina, per ringraziare la Madonna dello scampato pericolo, promise di far costruire una chiesa dedicata a Maria stessa una volta approdati in Sicilia.