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La provincia di Messina

Gaggi

Gaggi
Foto © Comune di Gaggi
 

Gaggi (C.A.P. 98030) dista 250 Km. da Agrigento, 184 Km. da Caltanissetta, 68 Km. da Catania, 155 Km. da Enna, 52 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 293 Km. da Palermo, 162 Km. da Ragusa, 116 Km. da Siracusa, 392 Km. da Trapani.

Foto © Comune di Gaggi Gaggi

Il comune conta 2.729 abitanti e ha una superficie di 734 ettari per una densità abitativa di 372 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona litoranea collinare, posta a 106 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in viale Regione Margherita, tel. 0942-47160 fax. 0942-47703. L'indirizzo di posta elettronica: info@comune.gaggi.me.it.

L'attività economica principale è l'agricoltura. I prodotti maggiormente coltivati sono le olive, i limoni, il grano e l'uva da mosto. Di recente si è inoltre registrato un interessante sviluppo nel settore agrituristico.

Il nome del paese deriva dall'arabo Hagg, che significa "pellegrino", mutato in periodo normanno in Scaggi e in seguito in Kaggi, denominazione che mantenne fino al 1939. Il borgo fu fondato dai musulmani nel secolo IX e fu successivamente dominato dagli svevo-normanni.

Foto © Comune di Gaggi Gaggi

Durante l'occupazione normanna fu donata da Ruggero II al Monastero di Savoca. Successivamente, fino al 1639 fu frazione di Taormina. Appartenne in seguito ad alcune famiglie feudali: ai Barrile, ai principi Branciforte di Scordia e ai marchesi De Spuches, rimanendo possesso di questi ultimi fino al 1760.

Importante è la vasta Riserva naturale Valle dell'Alcàntara che si trova nelle vicinanze del paese.

È curioso sapere che un cognome tipico siciliano è Caggeggi, che deriva dall'arabo Haggiag e che vuol dire "Il pellegrino della Mecca". Gaggi, cittadina ricca di fermenti culturali, è nota sopratutto per il suo festival della canzone per dilettanti "Alcantara News" e per la festa patronale di "San Sebastiano".