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Messina com'era oggiTopografia ed immagini della sua storia
Autore: Silvio A.P. Catalioto Ad epoca remotissima, al tempo della colonizzazione greca, si fa risalire la fondazione di Messina che, col porto naturale, divenne ben presto la Regina delloStretto e la dominatrice incontrastata dei traffici che in quello specchio di mare si andavano sviluppando. La presente opera vuole essere un tentativo, in verità ottimamente riuscito, di risalire a ritroso del tempo, attraverso un ponte fatto d'immagini e di testimonianze, al passato della città, un contributo utile al superamento di quel profondo solco che divide la sua realtà storica, ancora viva e palpitante, da quella odierna non sempre esaltante e vitale. L'intento dell'autore traspare dallo stesso titolo che esprime implicitamente l'impegno a testimoniarci non solo del passato glorioso e fiorente della città, ma anche del gravissimo danno patito dalla comunità intera per quanto è andato ormai irrimediabilmente perduto. L'autore non è nè "laudator temporis acti" nè mosso da orgoglio municipale, per cui rifugge dal tono agiografico, fiabesco e retorico per assumere quello pacato e distaccato del notaio che enumera, descrive e trascrive. Le numerose illustrazioni sono complementari al testo e ci offrono un'ampia panoramica della Messina di un tempo e di quanto rimane di essa nella realtà odierna.
Autore: Franco Chillemi Il volume, riccamente illustrato con fotografie d'epoca e attuali, offre una completa ed aggiornata ricostruzione del centro storico di Messina nella particolare situazione in cui si trova dopo le ripetute distruzioni subite nel corso del Novecento. Lo stesso concetto di "centro storico" viene recuperato per una città che, a causa delle radicali e recenti ricostruzioni, è stata a lungo definita come città nuova con scarsi legami col suo passato plurimillennario. L'autore ricostruisce dettagliatamente la storia dell'organismo urbano dai primi insediamenti preistorici fino alla ricostruzione successiva al sisma del 1908. Conclude il volume l'esplorazione delle fortificazioni urbane, con particolare riferimento alla cinta muraria cinquecentesca ed alle fortezze edificate lungo il suo perimetro tra cinquecento e seicento.
Autore: Franco Chillemi
L'Autore ha condotto questa ricerca attingendo alle fonti storico-letterarie e attraverso una ricognizione diretta, con la passione di un archeologo, dei resti talvolta solo frammentari di un passato che, anche se spesso enfatizzato, certo può ben definirsi importante per le caratteristiche peculiari della città, crocevia al centro del Mediterraneo e punto d'incontro fra civiltà diverse. Mediante il metodo, non facile, dell'inserimento ideale nel contesto temporale e spaziale col collegamento e il raffronto con le opere d'arte e gli altri beni culturali superstiti in sito o salvati e custoditi dopo gli interventi di distruzione e ricostruzione delle varie epoche. In tal modo, seguendo l'itinerario ideale tracciato dall'Autore le sopravvissute testimonianze siano esse edifici isolati o soltanto resti, dispersi o nascosti fra le nuove costruzioni degli antichi borghi, ormai poco distinguibili nel contesto cittadino, esse riacquisteranno il potere di esprimersi, di parlare agli animi sensibili, raccontando la vita quotidiana, semplice o fastosa ma sempre a misura umana degli avi e invitando a riscoprire e recuperare valori troppo a lungo dimenticati.
Autore: Franco Chillemi Ai nostri giorni, fatalmente, l'incremento demografico della città costringe gli abitanti a tornare in quegli spazi che un tempo costituivano le zone extraurbane, anticamente localizzate fuori dalle mura. Anche Messina, in seguito all'accresciuta richiesta abitativa, restituisce oggi ai suoi antichi e gloriosi casali posti a corona tra i colli e le valli peloritane solcate dalle fiumare, gran parte della popolazione che, insieme a quella proveniente dalla vicina Calabria, si era riversata in città all'indomani del catastrofico terremoto del 28 dicembre 1908. |
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