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La provincia di Messina

Messina

 

Veduta dello stretto
Foto © 2003 A.A.P.I.T. Messina

Messina (C.A.P. 98100)capoluogo di provincia, dista 288 Km. da Agrigento, 229 Km. da Caltanissetta, 96 Km. da Catania, 193 Km. da Enna, 259 Km. da Palermo, 200 Km. da Ragusa, 154 Km. da Siracusa, 358 Km. da Trapani.

Il comune conta 262.224 abitanti e ha una superficie di 21.123 ettari per una densità abitativa di 1241 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona litoranea collinare, posta a 3 metri sopra il livello del mare.

Foto © Turi Calvino 

La Cattedrale di Messina

Il municipio è sito in Piazza Municipio n. 1, tel. 090-7721 fax. 090-718201, numero verde 800061146.

Le attività economiche principali sono l'agricoltura, l'allevamento e l'industria. Le colture prevalenti sono il grano, i cereali, i foraggi, l'uva, le olive, la frutta secca e la frutta in genere. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini, ovini, suini ed equini.

Nel sec. VI a.C. il nome originario della città era Zancle, che in greco significa falce e si riferiva alla forma della penisola di S. Ranieri, dove sorse il primo nucleo abitato fondato da coloni calcidesi.
La città mutò denominazione nel sec. V a.C., chiamandosi Messanion dopo l'invasione dei Messeni, trasformatosi in Massana durante la dominazione romana, in Msna sotto gli Arabi e successivamente nell'attuale Messina.

Nel 396 a.C. fu distrutta dai Cartaginesi e riedificata da Dionigi, tiranno di Siracusa. Nel 263 a.C. fu conquistata dai Romani, nell'843 dagli Arabi, successivamente dai Normanni e dagli Angioini.

In seguito fu dominata dagli Aragonesi e dagli Spagnoli, sotto i quali fiorì notevolmente il commercio. Nel XVII secolo la città si rivoltò contro l'esosità del governo spagnolo.

Foto © 2003 A.A.P.I.T. Messina 

Messina: Monte di Pietà

Soppressa la rivolta, Messina cominciò a decadere, le furono abrogati i privilegi che aveva avuto precedentemente e fu istituita la "Cittadella", una macchina bellica a salvaguardia della città.

Fu colpita dalla peste nel 1743 e da un terremoto nel 1783, che la danneggiarono gravemente. Nel 1847 e 1848 partecipò alle lotte risorgimentali. Dopo la distruzione della città causata dal terremoto del 1908, fu ricostruita mutando completamente il suo precedente assetto urbanistico.

Tra i monumenti più importanti ricordiamo il Duomo di epoca normanna e restaurato nel secolo scorso, il Campanile del Duomo, che contiene il celebre orologio astronomico costruito a Strasburgo e inaugurato nel 1933, la Fontana di Orione edificata nel 1547 e il Palazzo Municipale.

Foto © 2003 Santuario S. Antonio 

Santuario S. Antonio

Tra i personaggi illustri originari di Massina annoveriamo: il famoso pittore Antonello da Messina (1430-1479), l'astronomo Giovanni Alfonso Borelli (1608-1679), il patriota Giuseppe La Farina (1815-1863), l'europeista Gaetano Martino (1900-1967), che fu rettore all'Università di Roma e il Beato Annibale Maria di Francia (1851-1927).

Quest'ultimo, nato a Messina da nobile famiglia, dedicò la sua vita nel soccorrere e aiutare i poveri e i ragazzi abbandonati per le strade dei quartieri poveri e malfamati della città nativa.

Fonda le Figlie del Divino Zelo e i Rogazionisti del Cuore di Gesù ai fini dell'apostolato missionario, caritativo per creare orfanotrofi, scuole, istituti professionali, centri per minorati, centri vocazionali.

Le sue spoglie sono oggi custodite a Messina, nel Tempio della Rogazione Evangelica del Cuore di Gesù e Santuario di Sant'Antonio, inaugurato da Padre Annibale il 4 Aprile 1926.

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