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La provincia di Messina

Mistretta

Veduta di Mistretta
 

Mistretta (C.A.P. 98073) dista 177 Km. da Agrigento, 118 Km. da Caltanissetta, 138 Km. da Catania, 78 Km. da Enna, 167 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 123 Km. da Palermo, 223 Km. da Ragusa, 196 Km. da Siracusa, 222 Km. da Trapani.

Foto © Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Patti Veduta del centro storico di Mistretta

Il comune conta 5.939 abitanti e ha una superficie di 12.676 ettari per una densità abitativa di 47 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona montuosa, posta a 931 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Libertà n. 249, tel. 0921 381677 fax. 0921 381035. L-indirizzo di posta elettronica è il seguente: comistretta.ptfn@off-on.it.

Le attività prevalenti sono l'agricoltura, l'artigianato e l'allevamento. Le colture principali sono il grano, le olive, gli agrumi e l'uva. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini, ovini ed equini. Caratteristici sono inoltre i manufatti in ferro battuto e in ebano.

Il nome originario della cittadina era Amestratus in epoca medievale, mutato poi in Mistretta.

Foto © Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Patti Chiesa di Santa Caterina

L'area in cui sorge la città fu conquistata dai Romani, ma il centro urbano attuale si formò nel basso Medioevo.

Durante la dominazione normanna divenne città feudale, passando poi nel 1637 al demanio regio.

Tra i monumenti più importanti ricordiamo la Chiesa Madre di antiche origini e restaurata nel 1630, i resti del Castelo Medievale e la rinascimentale Chiesa di S. Caterina.

Tra i personaggi illustri nativi del paese ricordiamo il glottologo Antonino Pagliaro (1898-1973), che fu Presidente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e redattore capo dell'Enciclopedia Italiana, e il folklorista Giuseppe Cocchiara (1904-1965), professore di Letteratura delle Tradizioni Popolari all'Università di Palermo e riordinatore del Museo Pitrè di Palermo.