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La provincia di Messina

Mongiuffi Melia

Fiori
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Mongiuffi Melia (C.A.P. 98030) dista 252 Km. da Agrigento, 186 Km. da Caltanissetta, 60 Km. da Catania, 157 Km. da Enna, 55 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 297 Km. da Palermo, 164 Km. da Ragusa, 118 Km. da Siracusa, 393 Km. da Trapani.

Il comune conta 892 abitanti e ha una superficie di 2.429 ettari per una densità abitativa di 37 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona montagnosa interna, posta a 375 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Municipio, tel. 0942-20006 fax. 0942-200062.

L'attività economica prevalente è l'agricoltura. I prodotti maggiormente coltivati sono il grano, gli agrumi, i gelsi, la frutta, le olive e l'uva.

Secondo alcuni filologi il nome del paese deriva dall'arabo Manzil Jussuf, che significa "la masseria di Giuseppe". L'appositivo Melìa proviene invece dal greco e vuol dire frassino. I casali di Mongiuffi e di Melìa rimasero sotto la giurisdizione di Taormina fino al 1643, quando furono ceduti a Giuseppe Barile. In seguito appartennero ad altre famiglie feudali, quali i Corvaja e i Rao.

Tra i monumenti, di notevole rilevanza architettonica sono la chiesa di S. Leonardo, che conserva all'interno un pregevole altare marmoreo del sec. XVI, e i resti di due acquedotti greco-romani.

È interessante sapere che la valle di Mongiuffi Melìa è stata definita la più bella del mondo dallo scrittore francese Roger Peyrefitte nel suo libro "Dal Vesuvio all'Etna".