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La provincia di Messina

Pace del Mela

 

Panoramica su Pace del Mela
Foto © 2003 A.A.P.I.T. Messina

Pace del Mela (C.A.P. 98042) dista 303 Km. da Agrigento, 236 Km. da Caltanissetta, 130 Km. da Catania, 195 Km. da Enna, 37 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 228 Km. da Palermo, 234 Km. da Ragusa, 188 Km. da Siracusa, 327 Km. da Trapani.

Il comune conta 6.089 abitanti e ha una superficie di 1.210 ettari per una densità abitativa di 503 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona litoranea collinare, posta a 114 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Antonio Gramsci n. 1, tel. 090-933401 fax. 090-933085.

Le attività economiche principali, sviluppate nella zona collinare, sono l'agricoltura e l'allevamento. Le colture prevalenti sono le patate, le olive, i cereali, l'uva da mosto, la frutta, gli agrumi e i legumi. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini e ovini. Le attività artiginali ed industriali, negli ultimi decenni, si sono sviluppate prevalentemente lungo la fascia costiera.

Foto © 2003 A.A.P.I.T. Messina 

Particolare della Fontana del Putto

Il nome di Pace del Mela ha origine dal latino Pax, che vuol dire "pace" al quale è stato aggiunto l'appositivo Mela dall'omonimo fiume vicino.

La cittadina è costituita da due nuclei: Pace Inferiore e Pace Superiore. Le prime testimonianze sull'insediamento abitativo di Pace Superiore risalgono all'inizio del 1700 quando i metatieri, che coltivavano il Feudo della Pace, vi si stabilirono su un territorio corrispondente agli antichi feudi di Drisino, Camastra e in parte Cattafi o Archi.

Il Casale Drisino fu donato nel giugno del 1011 dal Gran Conte Ruggero I d'Altavilla alla abbazia benedettina della SS.Trinità di Mileto. Nel 1277, durante la dominazione angioina, il casale viene dato in enfiteusi agli eredi del messinese Bongiovanni Falcone.

A loro succedono le famiglie messinesi Riso e Bonifacio e da quest'ultimi, nel 1389 in base a dei legati testamentari, il feudo passa per due terzi al Monastero di San Placido di Calonerò e per un terzo all'Ospedale messinese di San Leonardo o Sire Angelo Grande.

Nel corso dei secoli la parte restante del feudo verrà acquistata dai benedettini del monastero che lo terranno fino al 1866. Per per la legge sulla soppressione degli ordini religiosi e l'alienazione dei beni ecclesiastici, il casale sarà messo all'asta ed acquistato dai privati Lo Sciotto di Santa Lucia, Cavallaro di Barcellona, Cucinotta di Pistunnia, Bruno e Crimi di Messina e dagli Ilacqua di Spadafora.

Del feudo di Camastra si hanno notizie dal 1270, durante il periodo angioino, anche se il nome risale al periodo bizantino.

Nel 1530 fu acquistato da Mariano Basilicò. Passò ai suoi eredi fino al 1596, quando venne acquistato da Pietro Pollicino. Nel 1633 passò ai Gordone che lo tennero fino ai giorni nostri.

Pace Inferiore, alla fine del XIX, si sviluppò lungo la fascia costiera di Giammoro attraversata dalla Via Regia del Dromo (attuale statale 113), mentre l'apertura della stazione ferroviaria (20 giugno 1899) e della linea tranviaria Messina - Barcellona (21 maggio 1893) contribuirono allo sviluppo abitativo ed economico.


Foto © 2003 A.A.P.I.T. Messina 

Palazzo Pugliatti

Successivamente Pace del Mela fu frazione di Santa Lucia del Mela, quando il 18 luglio 1926 divenne comune autonomo.

Tra i monumenti ricordiamo: il palazzo baronale di Gordone, ristrutturato nel 1706 ma oggi fatiscente, la Chiesetta della Madonna dell'Abbondanza costruita nel 1720, la Chiesa di Santa Maria della Visitazione (1763) al cui interno si trovano tele di autori della metà del Settecento, il Palazzo Pugliatti, l'antico cenobio dei frati Cassinesi, la fontana ottagonale del Cavalluccio marino, (XVIII secolo) di notevole interesse architettonico e attribuita a Giovan Battista Vaccarini (1702-1768), e il Palazzo Carpi oggi sede della biblioteca comunale.

Alla fine dell'Ottocento risalgono alcuni palazzi signorili: Palazzo Lo Sciotto nei pressi del municipio, le due villette in stile liberty, delle famiglie Certi e Crimi sulla statale Giammoro, Villa Sturiale in contrada Catenella.

Degli inizi del Novecento sono la Chiesa del Redentore a Pace Centro e la Chiesa della Madonna del Rosario a Giammoro.

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