VALFRIGO S.N.C.   Edas   Zimbone Antonio - Fotografo
La provincia di Messina

San Fratello

Il Monte di San Fratello
Foto © Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Patti
 

San Fratello (C.A.P. 98075) dista 223 Km. da Agrigento, 177 Km. da Caltanissetta, 107 Km. da Catania, 136 Km. da Enna, 136 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 149 Km. da Palermo, 211 Km. da Ragusa, 165 Km. da Siracusa, 248 Km. da Trapani.

Foto © Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Patti Chiesa di San Nicolò

Il comune conta 4.776 abitanti e ha una superficie di 6.707 ettari per una densità abitativa di 71 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona montuosa, posta a 680 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Roma, tel. 0941-794697/794696 fax. 0941-794030.

Le attività economiche prevalenti sono l'agricoltura e l'allevamento. Le colture principali sono i fichi, l'uva, le olive, ilgrano, i cereali, le nocciole e gli agrumi. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini, ovini, equini e suini.

Il nome del paese deriva dai tre santi fratelli Alfio, Cirino e Filadelfio in onore dei quali si tiene qui una festa il 10 maggio di ogni anno.

Il borgo fu fondato nel sec. XI da Adelaide di Monferrato, moglie di Ruggero I. I coloni lombardi con i quali venne in Sicilia diffusero il loro dialetto gallo-italico, che tuttora si parla nel centro.

Foto © Edas Il Monte di San Fratello

Durante la dominazione aragonese fu governata dalle seguenti famiglie feudali: gli Alagona, gli Olivieri e i Russo. In seguito appartenne ad altri signori, quali Angelo di Larcan nel 1408 e i Lucchesi nel 1639.

Nel 1754 e nel 1922 fu danneggiato gravemente da due frane e in seguito ricostruito.

Tra i monumenti più importanti ricordiamo il Convento di S. Francesco, la Chiesa normanna dei SS. Alfio, Filadelfio e Cirino, il Battistero Ottogonale del Crocifisso e i resti dell'antica Chiesa di S. Nicolò di Bari, di cui ci perviene solo la navata laterale.

Caratteristica è la "Festa dei Giudei", detta anche la "Diavolata", che si tiene il giovedì e il venerdì santo, durante la quale gruppi di giovani mascherati da giudei vanno in giro per la città suonando trombe e altri strumenti.