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La provincia di Palermo

Caccamo

Veduta del paese
Foto© Edizioni Leopardi
 

Caccamo (C.A.P. 90012) dista 112 Km. da Agrigento, 111 Km. da Caltanissetta, 227 Km. da Catania, 130 Km. da Enna, 231 Km. da Messina, 48 Km. da Palermo, alla cui provincia appartiene, 248 Km. da Ragusa, 285 Km. da Siracusa, 147 Km. da Trapani.

Foto © Comune di Caccamo La Chiesa Madre

Il comune conta 8.681 abitanti e ha una superficie di 18.780 ettari per una densità abitativa di 46 abitanti per chilometro quadrato.

Sorge in una zona collinare interna, posta a 521 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in corso Umberto I n.78, tel. 091-8103111 fax. 091-8148860.

Nel settore artigianale attiva è la lavorazione del legno, del ferro battuto e della terracotta, come anche la lavorazione dei ricami tipici locali.

In ambito agricolo, si producono mandorle, cereali, olive e uva: sono presenti anche allevamenti di bovini, ovini e suini.

Diverse ipotesi sono state fatte sull'origine del nome Caccamo: dal greco kakkabe (pernice), dal latino càcabus (caldaia); dal cartaginese caccabe (testa di cavallo).

Diverse fonti testimoniano la presenza dei Musulmani fin dai tempi più remoti. Nel 1093 il conte Ruggero assegnò il territorio alla giurisdizione della Chiesa di Agrigento. Nel 1094 divenne comune feudale che tale vi rimase sino al 1812.

Foto © Reti e Sistemi Veduta del Castello

Per tutto il XIV secolo fu sotto il dominio della famiglia Chiaramonte, i quali valorizzarono notevolmente il territorio. Passato sotto la signoria degli Henriquez-Cabrera, Conti di Modica, il centro godette di grande prestigio fino al XVIII secolo.

Fra i monumenti si ricorda il Duomo di epoca normanna, dedicato al patrono del paese S. Giorgio martire, la Chiesa della SS. Annunziata, eretta in età medievale, il celebre Castello, imponente maniero già roccaforte difensiva nell'XI secolo.

Esso risulta essere il più maestoso e imponente castello della Sicilia e uno dei più grandi e meglio conservati d'Italia.