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La provincia di Palermo

Cinisi

Cinisi
Foto © 2000 Reti e Sistemi
 

Cinisi (C.A.P. 90045) dista 171 Km. da Agrigento, 174 Km. da Caltanissetta, 281 Km. da Catania, 193 Km. da Enna, 291 Km. da Messina, 32 Km. da Palermo, alla cui provincia appartiene, 315 Km. da Ragusa, 339 Km. da Siracusa, 75 Km. da Trapani.

Il comune conta 10.325 abitanti e ha una superficie di 3.316 ettari per una densità abitativa di 311 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona litoranea collinare, posta a 75 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Vittorio Orlando, tel. 091-8664144 fax. 091-8699004.

Importante centro agricolo ed olivicolo, nonchè di prodotti caseari, a Cinisi è famosa la Sagra della ricotta e dei prodotti caseari, che si svolge nel mese di maggio.

Gins è il nome arabo della cittadina di Cinisi che significa spiriti, fantasmi e cinisensi ne sono gli abitanti. Un casale di architettura araba fu il primo centro abitato risalente al secolo XI, ma soltanto nel XVII secolo fu fondata la zona più antica dell'attuale città, ad opera dei Frati benedettini appartenenti a San Martino delle Scale.
Essi, infatti, edificarono su quel borgo feudale di propria giurisdizione dal 1383, una Corte che nel tempo venne ricostruita ed adeguatamente rimaneggiata. L'impronta architettonica della facciata esterna della Corte, che attualmente ospita l'Ufficio del Municipio, è di chiaro gusto settecentesco, quasi a voler ricreare una simbiosi tra l'autorità temporale e quella chiesastica.

Foto © 2000 Edizioni Leopardi La Costa di Cinisi

La Corte benedettina, insieme alle Torri di avvistamento Torre Pozzillo e Mulinazzo, sono le più antiche costruzioni da poter visitare, poiché maggiormente ricche di storia. Importanti anche la Chiesa del Sacramento del XVIII secolo, il Santuario della Madonna del Furi, la Chiesa delle Anime Sante, la Chiesa ed il Convento Santo Canale, tutte e due risalenti al secolo XIX.

Cinisi fu la musa ispiratrice dell'illustre poeta siciliano Giovanni Meli, che fu nella cittadina tra il 1767 ed il 1772, per svolgere il suo lavoro di medico condotto. Lì egli compose parte delle sue migliori liriche, mirando il meraviglioso mare di Sicilia che bagna le coste del litorale cinisense.