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La provincia di Palermo

Corleone

Veduta di Corleone
Foto Wikipedia

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Corleone

Corleone (C.A.P. 90034) dista 115 Km. da Agrigento, 133 Km. da Caltanissetta, 249 Km. da Catania, 152 Km. da Enna, 299 Km. da Messina, 57 Km da Palermo, alla cui provincia appartiene, 251 Km. da Ragusa, 324 Km. da Siracusa, 101 Km. da Trapani.

Il comune conta 11.277 abitanti e ha una superficie di 22.912 ettari per una densità abitativa di 49 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona interna di montagna, posta a 542 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Garibaldi, tel. 091-8461181 fax. 091-8464453. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: corleone@intsv.com.

Corleone, grazie alla sua felice posizione geografica, rappresenta un importante centro di allevamento bovino ed ovino e di produzione di prodotti caseari.

Foto © Edizioni Leopardi
Corleone

Famosa è infatti la sagra dei prodotti caseari, che avviene ogni anno nei mesi di maggio e giugno. Il suo fertilissimo terreno produce anche cereali ed diverse qualità di uva. Rilevante è la lavorazione artigianale locale del legno e del ferro.

Il nome Corleone deriva da un antico Qurlian, forse di origini arabe, ma la forma attuale risale al XVI secolo. Nel 1080 veniva conquistata dai Normanni e nel 1095 fu annessa alla diocesi di Palermo.

Nel XIII secolo l'imperatore Federico II scacciò i Musulmanni e ripopolò il paese con una colonia di Lombardi. Già nel XIV secolo esistevano le mura di recinsione della città, all'interno delle quali fu edificato il primo nucleo abitativo, che ancor oggi è visibile.

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Casina Ficuzza

Tra il 1440 ed il 1447 essa divenne un borgo feudale di proprietà di Federico Ventimiglia riscattando la sua libertà solo agli inizi del XVII secolo.

Durante il XVII secolo, Corleone conobbe un periodo di grave crisi economica e produttiva, che sfociò in una emigrazione di massa durata quasi sino al secondo dopoguerra.

Nel settore monumentale annoveriamo la Chiesa di S. Rosalia risalente al XVII secolo e la Chiesa di Sant'Andrea, che secondo la tradizione fu ricostruita sui ruderi di un'antica moschea. Ricordiamo anche i ruderi della Torre Saracena, che prende il nome di "Castello Soprano".

Un rilevante fatto storico da menzionare è la manovra militare attuata da Garibaldi nel maggio 1860. Egli fingendo di voler attaccare la città di Corleone, il 27 maggio di quell'anno, condusse vittoriosamente le sue truppe su Palermo.