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La provincia di Palermo

Lercara Friddi

Veduta di Lercara Friddi
Foto© Edizioni Leopardi
 

Lercara Friddi (C.A.P. 90025) dista 72 Km. da Agrigento, 89 Km. da Caltanissetta, 200 Km. da Catania, 108 Km. da Enna, 261 Km. da Messina, 67 Km. da Palermo, alla cui provincia appartiene, 208 Km. da Ragusa, 280 Km. da Siracusa, 166 Km. da Trapani.

Foto© 2000 Edizioni Leopardi
Chiesa di Lercara Friddi

Il comune conta 7.794 abitanti e ha una superficie di 3.727 ettari per una densità abitativa di 209 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare interna, posta a 673 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Abate Romano, tel. 091-8252643 fax. 091-8213796, numero verde 800654133.

I principali prodotti agricoli del paese sono i cereali e gli ortaggi. Sono presenti anche allevamenti di ovini; particolare è la lavorazione del legno e del ferro nel settore artigianale. Un tempo erano importanti nell'economia locale le attività estrattive legate alle miniere di zolfo presenti sul territorio. Tale attività non viene più esercitata.

Il nome Lercara Friddi deriva in parte dall'arabo Al Kara che significa quartiere, e in parte dal siciliano li friddi cioè i freddi.

Il paesino ha forse origini elime, testimoniate dai numerosi ritrovamenti dell'VIII-VI secolo a. C. Il centro attuale fu fondato nel 1605 nel feudo Friddi dal nobile spagnolo Baldassare Gomez de Amescua.

Per tutto il XVII secolo il borgo fu di proprietà della famiglia Scamacca, quindi entrò in possesso della famiglia Gravina.

Foto © Comune di Leccara Friddi
Particolare di Lercara Friddi

I principali monumenti da visitare sono la Chiesa di S. Giuseppe con il vicino Collegio di Maria risalenti al XVIII secolo e la Chiesa di S. Matteo o del Purgatorio sempre dello stesso secolo.

Illustre giurista e politico lercarese fu Andrea Finocchiaro Aprile (1878-1964) il quale fu sottosegretario di Stato nel 1920 e nel 1921 insieme a Nitti e Giolitti.
Dichiaratamente antifascista, nel 1943 fondava a Palermo il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia (MIS), di cui fu il leader.