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La provincia di Ragusa

Comiso

 

La città di Comiso
Foto © Luigi Nifosì

Comiso (C.A.P. 97013) dista 117 Km. da Agrigento, 122 Km. da Caltanissetta, 123 Km. da Catania, 126 Km. da Enna, 219 Km. da Messina, 264 Km. da Palermo, 19 Km. da Ragusa, alla cui provincia appartiene, 100 Km. da Siracusa, 290 Km. da Trapani.

Foto © Luigi Nifosì 

Particolare della Fonte Diana

Il comune conta 29.150 abitanti e ha una superficie di 6.493 ettari per una densità abitativa di 449 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona pianeggiante, posta a 209 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Fonte Diana, tel. 0932 748111 fax. 0932 722579. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: comunecomiso@polonet.it.

Le attività economiche prevalenti del centro sono la coltura delle carrubbe, dell'uva, dei foraggi, degli agrumi, del grano,delle olive, della frutta in genere; l'allevamento dei bovini e degli ovini e la lavorazione artigianale del marmo,del legno e della pietra. Molto belli, inoltre, sono i ricami e le ceramiche.

Il nome di Comiso deriva dall'arabo Homs, che significa la quinta parte e indicava la parte dei territori conquistati, acquisita direttamente dallo stato.

Alcuni resti archeologici risalenti al sec. II d.C. attestano la presenza di un nucleo abitato già in epoca romana.

Tuttavia, la fondazione del casale di Comiso avvenne nel sec. IV d.C. in età bizantina e la successiva espansione urbana si registrò con le dominazioni normanna e aragonese.

Foto © Luigi Nifosì 

Particolare della Biblioteca Bufalino

Sotto il dominio della famiglia Naselli, dal sec. XV al sec. XVIII, la città si estese oltre la cinta muraria medievale, registrando un notevole incremento demografico e rendendo necessaria la costruzione di nuovi quartieri. Distrutta dal terremoto del 1693, assunse dopo la ricostruzione, un aspetto barocco.

Di notevole interesse architettonico sono la Chiesa Madre, la Chiesa di S.Francesco del secolo XIII°, che conserva il sepolcro dei Naselli attribuito a A. Gagini e il , d'impianto trecentesco e ristrutturato nel 1575 e dopo il 1693. Ma è importante annoverare anche le rovine archeologiche di Camarina, le catacombe paleocristiane di Cava Porcaro e le Terme Imperiali.

Tra i personaggi illustri di Comiso ricordiamo lo storico e archeologo Biagio Pace, che scrisse quattro volumi di Arte e civiltà della Sicilia antica e il pittore Salvatore Fiume.

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