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La provincia di Siracusa

Augusta

La città di Augusta
Foto © Luigi Nifosì
 

Augusta (C.A.P. 96011) dista 268 Km. da Agrigento, 179 Km. da Caltanissetta, 41 Km. da Catania, 138 Km. da Enna, 137 Km. da Messina, 290 Km. da Palermo, 113 Km. da Ragusa, 32 Km. da Siracusa, alla cui provincia appartiene, 389 Km. da Trapani.

Foto © Luigi Nifosì Augusta: Megara Hiblea - Mosaici

Il comune conta 33.897 abitanti e ha una superficie di 10.933 ettari per una densità abitativa di 310 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona pianeggiante, posta a 15 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Umberto I n. 104, tel. 0931-980111 fax. 0931-980232. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: comune.augusta@augol.it.

È un centro prevalentemente agricolo, dove le colture principali sono gli agrumi, le olive e l'uva. In tempi recenti si è anche registrato un certo sviluppo industriale lungo la costa.

Il nome le fu attribuito da Federico II di Svevia dal suo titolo imperiale di "Augusto", quando la fondò nel 1232.

Si deve al "Barbarossa" l'importanza che ebbe come porto e polo commerciale a partire da quel periodo. Contesa a lungo tra Aragonesi e Angioini, nel secolo XIV la cittadina divenne possedimento del conte Moncada di Montecateno.

Foto © Luigi Nifosì Veduta delle saline di Augusta

Nel secolo XVI, per difenderla dagli attacchi dei Turchi, furono costruiti i forti Garcia, Vittoria e Avalos. Danneggiata nel 1676 a causa della guerra franco-spagnola, fu ricostruita con una cinta muraria più ampia attorno al castello. Distrutta dal terremoto del 1693, fu in seguito riedificata.

I monumenti architettonici più interessanti sono il castello di Federico II di Svevia, costruito tra il 1232 e il 1242, il Duomo iniziato nel sec. XVII e finito nel secolo XVIII e la Porta Spagnola del secolo XVIII.

Fu originario di Augusta don Paolo Liggeri che, durante la seconda guerra mondiale, aiutò centinaia di ebrei e perseguitati politici a rifugiarsi in Svizzera e per questo fu arrestato e inviato in un campo di concentramento. Per il suo coraggio ricevette anche un solenne encomio da papa Paolo VI.